Newsletter Asfe 24/04/2020

Terza edizione della Newsletter settimanale di Asfe. In questa nuova edizione verrà analizzato, nel momento in cui è certa la riapertura della maggioranza della attività produttiva, il nuovo Protocollo Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari emanato dalla Regione Veneto, in base alle sue finalità e agli ambiti di intervento. Oltre a questo vedremo quando le spese per le manovre di contenimento del Covid-19 all’interno delle aziende creeranno un’opportunità per il Credito d’Imposta e infine proporremmo un’intervista ricca di interessanti spunti rilasciata da Maurizio Chiappa, esperto formatore e progettista europeo.

News

Protocollo Regione Veneto – Nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2): l’obiettivo del documento emanato e continuamente aggiornato dalla Regione Veneto (l’ultima versione è del 11.04.2020) è quello di fornire indicazioni operative per gli ambienti di lavoro non sanitari, al fine di contrastare l’epidemia di COVID-19. In particolare al suo interno vengono fornite indicazioni relative i datori di lavoro e i loro collaboratori quali: la tutela della salute pubblica, la limitazione delle occasioni di contatto, le norme di comportamento e la corretta prassi igienica, il Documento di Valutazione dei Rischi, la Formazione (per informazioni info@asfe-vr.it), la sorveglianza sanitaria, le verifiche e manutenzioni periodiche e gli scenari operativi.

Il Credito d'Imposta in relazione alle misure di prevenzione al COVID-19

Le misure sulla sicurezza dell’art. 30 riportate nel D.L. 8 aprile 2020, n. 23 ( il decreto “Liquidità Imprese” anti-Coronavirus) prevedono che tutti gli acquisti di dispositivi di contenimento del contagio da COVID-19 nei luoghi di lavoro formeranno credito d’imposta, al fine di incentivarne la loro acquisizione. Esso trova applicazione nei limiti di spesa complessivi previsti per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire le distanze di sicurezza interpersonale.

Per ulteriori informazioni a riguardo ti invitiamo a contattare l’indirizzostefano.schena@asfe-vr.it.

L'intervista


Questa l’intervista a Maurizio Chiappa, esperto formatore e progettista europeo.

“Ciao Maurizio, come stai vivendo questo periodo? Riesci a svolgere il tuo lavoro anche da casa?”

“Devo dire che sto vivendo abbastanza bene fino ad adesso, anche se un mese è un periodo breve per fare valutazioni generali: allungando i tempi penso sarà più difficile mantenere la qualità di alcune attività professionali. Al momento riesco comunque a svolgere da casa la principali mansioni anche se manca forse un po’ di circolazione orizzontale delle informazioni. Si riesce ad avere rapporti professionali ma manca spesso il valore dei gruppi di lavoro e del confronto”.

“Visto il tuo lavoro che ti mette a contatto con vari Paesi europei, pensi che l’emergenza in Italia sia stata affrontata in modo coerente con quanto sta avvenendo altrove?”

“Penso che tutti in questo periodo stiano guardano all’Italia come pioniere e prendano spunto da essa, ma allo stesso tempo stiano sovrastimando i problemi che ci sono da noi. Quando ricevo chiamate dall’estero l’idea che vi è del nostro Paese è quella che vi sia un’epidemia in atto, forse anche esagerando”.

“Quali pensi siano infine gli insegnamenti più preziosi e di cui dovremmo far tesoro quando si tornerà alla normalità?”

“Penso che l’insegnamento più prezioso sia la sobrietà. Abbiamo visto quante cose non erano affatto essenziali per stare bene e dalle quali si potrebbe discernere usando così meno risorse. Quando potremo tornare a fare tutto dovremo essere bravi a non tornare a fare troppo.”

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ASFE scarl lavora insieme ai clienti condividendo obiettivi e risultati con un approccio completo che non si limita solo alla formazione ma comprende anche le fasi di analisi, di monitoraggio e verifica finale. ASFE si propone di coniugare e adeguare i bisogni e le attitudini della persona con la qualità e la modernità dei servizi che sono richiesti dal mercato del lavoro.

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