La figura del Project Manager: chi è e come diventarlo

Certificazione per Project Manager

Nello scenario di business moderno e all’interno di un mercato in continua evoluzione, la figura del Project Manager rappresenta un agglomerato di competenze specifiche che è sempre più ricercato da aziende e clienti.

Si tratta di una professione che richiede passione, continua formazione, lo sviluppo di molteplici skills e anche doti innate che richiederanno sforzi notevoli per essere acquisite.

In questo articolo cercheremo di chiarire sinteticamente tutti i punti riguardo la figura professionale del project Manager.

Tuttavia, visto e considerato che il nostro compito è la formazione, partiremo col mostrarti come puoi intraprendere questa stimolante carriera.

Come diventare Project Manager

Per diventare Project Manager a tutti gli effetti, oltre l’impegno, la formazione continua e la determinazione, è necessario possedere una di queste certificazioni:

  1. Laurea in gestione aziendale o laurea specifica in discipline come Marketing, Architettura, ingegneria o informatica
  2. Certificazione PMP in Project Management, offerta da vari istituti competenti di prestigio. La certificazione più autorevole in merito è rilasciata dal PMI (Project Management Institute).

Soffermandoci sul secondo punto, ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo riguardo il corso di Project Management presso BluPeak Consulting (clicca qui per atterrare sul sito).

Si tratta di un corso esclusivo composto da 5 incontri che ti fornirà accesso all’esame più riconosciuto al mondo per Project Manager.

Qui di seguito il link all’articolo:

https://www.asfe-vr.it/certificazione-pmp-blu-peak-consulting/

Ora che abbiamo visto quali certificazioni sono necessarie per diventare Project Manager, vediamo insieme:

  1. Chi è il Project Manager
  2. Cosa fa
  3. Quali competenze deve possedere
  4. La quotidianità del Project Manager
  5. Quanto guadagna

Chi è il Project Manager

Il Project Manager (abbreviato PM) è il responsabile di un progetto e come tale deve condurre il proprio team al raggiungimento dell’obiettivo che il cliente intende perseguire, assicurando il rispetto delle tempistiche, dei costi e della qualità del progetto.

Egli può lavorare:

  • Come consulente esterno/freelance e rispondere direttamente al cliente
  • In azienda, dove sarà chiamato a rendere conto al proprio capo (CEO)

Che cosa fa il Project Manager

Il Project manager dovrà interfacciarsi con tutte le fasi che portano al raggiungimento di un determinato obiettivo, portando a termine il progetto nella maniera più efficace possibile ed entro tempistiche quanto più possibile brevi:

 

  1. Avvio
  2. Creazione di un piano strategico per raggiungere il risultato
  3. Definizione del risultato che si vuole raggiungere
  4. Pianificazione di costi, tempi e modalità per raggiungerlo
  5. Esecuzione e monitoraggio dell’attività designata
  6. Chiusura del progetto

La quotidianità del Project manager

Come si svolge quotidianamente l’attività del Project Manager?

 

Egli dovrà essere abile a gestire in primis:

  1. Le persone: team, clienti, fornitori ecc
  2. I problemi: all’interno di un progetto a lungo termine spesso sorgono complicazioni. Il Project Manager dovrà attingere alle sue capacità di problem solving e decision making per venirne a capo.
  3. Il tempo: un progetto prevede anche delle scadenze e per tale motivo il Project Manager dovrà essere abile a dividere meticolosamente le fasi e assicurarsi che il team le porti a termine entro le tempistiche prefissate.
  4. I costi: il budget è la linfa vitale di ogni progetto e il Project manager dovrà essere bravo a non commettere errori di valutazione, monitorando costantemente l’utilizzo delle risorse.
  5. La comunicazione: sia il team che gli stakeholders necessitano di costanti feedback riguardanti il progetto. Il Project Manager dovrà ritagliarsi il tempo per la stesura di report periodici da inviare ad entrambi.

Quali sono le competenze del Project Manager?

Trattandosi di una figura trasversale, il Project Manager deve conoscere molto bene i seguenti ambiti:

  1. Economico: funzionale a calcolare il budget di progetto e a monitorare con occhio esperto tutti i costi che esso richiede.
  2. Comunicazione: nel quale rientrano skills come l’inventiva, la creatività, la capacità di gestire le relazioni.
  3. Progettuale: formato da competenze che possono riguardare determinati impianti, ma che possono toccare aspetti più generali come la pianificazione o le capacità tecniche, metodologiche o manageriali.
  4. Doti di leadership e di team working
  5. Ottime capacità di problem solving e decision making

Quanto guadagna il Project Manager

E qui cominciamo a parlare di retribuzioni.

Come si può facilmente intuire, toccando molteplici ambiti e richiedendo una formazione praticamente costante, quella del Project Manager è una professione mediamente ben pagata.

 

I dati riportano che in Italia lo stipendio medio di un Project Manager si aggira attorno ai 45/50 mila euro, con un minimo di 25 mila ed un massimo di 75 mila.

 

Ad una professione che prevede tempistiche, skills e costi variabili, si affianca anche, come vediamo, una retribuzione piuttosto variabile, la quale dipenderà anche dal settore, dall’azienda e dalla tipologia di progetto.

ASFE Scarl
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ASFE scarl lavora insieme ai clienti condividendo obiettivi e risultati con un approccio completo che non si limita solo alla formazione ma comprende anche le fasi di analisi, di monitoraggio e verifica finale. ASFE si propone di coniugare e adeguare i bisogni e le attitudini della persona con la qualità e la modernità dei servizi che sono richiesti dal mercato del lavoro.

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